Passaparola!

Scopri e fai scoprire  anche tu cos’è l’autismo. Trasmetti questo messaggio a tutti quelli che conosci. Fallo girare e rigirare perché circoli quel minimo d’informazione essenziale per conoscere questa realtà che è resa ancora più dura e difficile proprio dall’ignoranza e dai pregiudizi che in tutti questi anni hanno creato intorno all’autismo un fitta coltre di nebbia e confusione.

L’autismo è una sindrome evolutiva complessa che rappresenta un gruppo eterogeneo di patologie con sintomi simili ma con eziologie biologiche multiple (C.Gillberg e M.Coleman)

Si tratta di disturbo dello sviluppo che si manifesta nei primissimi anni di vita; altera profondamente la capacità di comunicare, il linguaggio, la possibilità di comprendere le esperienze sociali e di parteciparne.

Le persone con autismo soffrono spesso di uno sconcertante assortimento di problemi: disturbi neurologici, sensoriali, allergie alimentari, problemi gastrointestinali, depressione, ossessioni incontrollabili, epilessia subclinica, deficit dell’attenzione, iperattività.

L’autismo dura tutta la vita, anche nei casi ad evoluzione più favorevole ed è presente in ogni Stato e in ogni regione del mondo, in famiglie provenienti da tutte le razze, le religioni ed i livelli economici

Lo sai che l’autismo è uno degli handicap meno conosciuti e più diffusi? Ne sono colpite una persona su 1.000, circa 60.000 in Italia. Fino a poco tempo fa era ritenuto un disturbo relativamente raro riguardante una persona su 10.000. Invece studi più recenti suggeriscono che su 150 bambini di meno di 10 anni, almeno uno possa essere colpito da autismo o da un disturbo correlato. Il problema è cinque volte più  frequente della sindrome di Down e tre volte più comune del diabete giovanile. Ma più che aumento dei casi di autismo si ritiene siano migliorati gli stumenti diagnostici e a questo punto è diventato essenziale collaborare in progetti che hanno come scopo la decifrazione della complessa biologia che produce una gamma così impressionante di disabilità.

Esistono poi le nostre storie che non corrispondono a quelle dei film che trattano l’autismo come un fenomeno geniale, molto interessante, ma purtroppo solo sul piano spettacolare. Nella realtà grava sulla famiglia il peso di sostenere condizioni di vita difficili, stressanti e spesso insostenibili. Un handicap come l’autismo deve essere capito, compreso e seguito correttamente e non considerato solo “grave” mentre grave è la mancanza stessa di competenza e d’interventi idonei a migliorare le condizioni di vita delle persone autistiche che necessitano di diagnosi puntuali e valutazioni elaborate da specialisti competenti e soprattutto d’interventi riabilitativi precoci e specifici (

Le persone autistiche sembrano richiedere, soprattutto a noi genitori, un’abilità speciale: quella di saper convivere con una diversità diversa. Alcuni di loro si isolano, altri si oppongono e ci fanno sentire continuamente incapaci di comprendere il loro modo di essere persone anche se non possono esserlo nel modo che noi riteniamo normale. Ma sono proprio queste persone che forse più di ogni altro, ci fanno pensare che non c’è umanità se gli spazi entro i quali l’umanità si esprime sono spazi che escludono, che non comprendono e non contemplano l’esistenza di persone speciali.

Cerca di capirlo anche tu e aiutaci a farlo capire. Passaparola!